Archivio per la Categoria ‘Tendenze e curiosità’ Category

Mentre il popolo di Facebook sta raggiungendo quasi quota 1 miliardo, il mercato on line sta conquistando sempre più utenti: uno studio Altagamma-McKinsey stima che entro dieci anni quello in internet sarà il terzo mercato per il lusso dopo Asia e America del Sud. E non saranno solo le donne a determinare la posizione nel podio. La parità dei sessi è già oggi quasi realtà, almeno in questo settore. → Read more

Dopo una breve pausa estiva, ricominciano gli appuntamenti con la moda. Da segnalare, proprio in concomitanza della Milano Fashion Week, la terza edizione di So Critical So Fashion: una tre giorni, come promette l’iniziativa stessa, di moda critica, etica e indipendente che si terrà il 21, 22 e 23 settembre a Milano presso i Frigoriferi Milanesi. → Read more

Abbiamo parlato di fantasia check, questa volta parleremo di righe. Amata particolarmente in Bretagna e in Francia, da uomini e donne indistintamente, la maglia Breton diventa un capo alla moda grazie a Coco Chanel e Brigitte Bardot, ma anche grazie ad altri personaggi famosi come Pablo Picasso, James Dean, Andy Warol, Iggy Pop che ne fanno un simbolo di libertà e spirito creativo.

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Dal sarto più famoso e autorevole della capitale, Ilario Piscioneri nasce a Roma il Club dell’Eleganza. L’idea è stata ispirata da un cliente affezionato, che subito si è accaparrato la tessera numero 1, Paul Cayard, il grande velista americano.

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Unico, originale e soprattutto customizzabile è il prodotto vincente proposto da Cicli Maestro Milano. Il marchio di biciclette è una vera perla per chi ama personalizzare il proprio stile e circondarsi di oggetti anticonvenzionali e semplicemente straordinari, dal gusto retrò ma dallo stile contemporaneo e urbano.

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Nato in Scozia e diffuso in tutto il mondo grazie alla sua consistenza solida, alla resistenza che dura negli anni, alla caratteristica versatilità. Il tweed in tutte le sue declinazioni – pied de poule, checked o overchecked – è amato alla follia, nel Regno Unito, ma non solo…

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Un creazione di tessuto da record lunga 30 metri e larga 8. Questa volta non parliamo di giacche o camicie, ma di una creazione sartoriale particolare creata su misura per la galleria di Raffaello, al Victoria & Albert Museum di Londra. Qui, per una superficie di 240 metri quadrati si estende l’istallazione realizzata da l’azienda tessile Kvadrat, Ronan and Erwan Bouroullec in occasione del London Design Festival.

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Sono i dettagli che fanno la differenza tra ordinario ed elegante. Un accessorio inutile, come la cravatta, ma che proprio come questa può dare un tocco raffinato e moderno mettendo in nuova luce l’abbigliamento è il fazzoletto da taschino. In lino, seta, cachemire oggi è possibile trovarne infinite declinazioni nei colori più disparati. E nonostante la pochette classica sia e rimanga quella bianca di seta, eleganti ma allo stesso tempo easy sono quelle colorate, a tinta unita e meglio ancora decorate con disegni ornamentali.

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Un tema ricorrente quando si parla di moda maschile è l’uso della borsa. Già, perchè anche gli uomini hanno l’esigenza – e il diritto – di portare con sé degli oggetti di uso quotidiano. Ancor di più d’estate, quando il vestiario si alleggerisce e scompaiono le tasche di cappotti, giubbi e trench. Le alternative sono varie, anche grazie alla buona considerazione che gli stilisti negli ultimi anni si sono fatti di un accessorio troppo spesso connotato come “femminile”. Oltre alla ventiquattr’ore – amata e venerata dai puristi – ci sono altre soluzioni belle, pratiche e pure eleganti.

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E’ molto simile ad una camicia, ma si differenzia per praticità e versatilità. La polo ha una storia dietro il suo nome che spiega quella sua particolare caratteristica dell’essere elegante ma al tempo stesso casual e poco impegnativa. Sicuramente intuibile il fatto che il capo derivi dall’omonimo sport: l’indumento fu infatti la prima divisa a maniche corte per il polo, appunto, praticato dagli ufficiali britannici di guarnigione in India. Le esigenze dovute alle caldissime temperature, segnarono la combinazione tra un tipo di maglia decorosa e rispettabile (quindi con colletto e allacciatura a tre bottoni) con un tessuto leggero e traspirante. Di qui la scelta del piquet (jersey operato in modo da ottenere al contempo un buon spessore e un’elevata circolazione d’aria). Nacque così sui green indiani un capo destinato ad entrare in ogni guardaroba maschile, di ogni età ed estrazione. Almeno dopo gli anni Venti, a seguito di una sponsorizzazione sportiva – una delle prime a quel tempo – di uno sport elitario come il polo ma meno costoso: il tennis → Read more