Ci fu un periodo in cui indossarlo era naturale quasi quanto infilare un orologio al polso e negli anni Ottanta probabilmente ne avete ricevuto uno per Natale (originalissimo, ne siamo sicuri). Se in quegli anni frequentavate l’asilo e non capite di cosa stiamo parlando, l’accessorio in questione è il fermacravatta.

Dopo anni e anni di quasi assenza nei guardaroba maschili, questo oggetto nato per tenere ferma la cravatta al busto, sta tornando timidamente a farsi notare sui look sartoriali più ricercati e, sì, contemporanei.

Svecchiare questo accessorio e interpretarlo in modo azzeccato è più facile di quanto sembri. Ma partiamo dai basilari.

Dove si mette? La regola vuole che sia applicato tra il terzo e il quarto bottone della camicia. Se volete dare un effetto “a sbuffo”, dovrete sollevare leggermente la parte superiore della cravatta prima di fermarla.

Precisazione sul modello: ne esistono di due tipi, a clip o a scorrimento, l’importante è che non sia più larga della cravatta stessa.

Su materiale e colori, nel mercato si possono trovare moltissime varianti, ma è sempre preferibili rimanere su oro o argento (da abbinare a cintura e orologio) oppure per un tocco creativo, optare per versioni colorate, magari ton-sur-ton con la cravatta.

Ultimo dettaglio: se scegliete di indossare un fermacravatta limitate gli altri accessori per evitare quei look eccessivi e opulenti che andavano così di moda negli ’80.

Nella foto, Ryan Gosling © Pinterest

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